STORIA

Appassionato di fotografia fin dall’adolescenza, nel 1982, dopo aver fatto le prime esperienze da autodidatta e contro la volontà dei familiari, si trasferisce a Roma dove comincia a studiarne le tecniche. Avverte presto il bisogno di perfezionare gli schemi compositivi ed inizia a maturare un proprio pensiero filosofico che continua ancora oggi a contraddistinguerne le opere.

Approfondisce lo studio di fotografi come Henri Cartier Bresson, Helmut Newton, Franco Fontana e segue un corso di studi curato da Pino Settani. Durante gli studi di arte rimane particolarmente affascinato dalle tecniche di composizione e dagli schemi di luce del Caravaggio traslandone l’influenza nelle sue fotografie.

Trascorsi tre anni ritorna a Partinico, ma la voglia di vivere nuove esperienze lo porta in giro in diversi paesi del mondo: Cina, Indonesia, Egitto, Kuwait, Marocco. In questo periodo realizza reportage che raccontano con le immagini alcune storie sulle condizioni di vita dei bambini essendone rimasto colpito. Le atmosfere e le suggestioni vissute durante la permanenza nel deserto con i Tuareg sono rimaste impresse nei suoi scatti.

Con l’avvento del digitale, ne intuisce subito le potenzialità e si dedica alle tecniche di sviluppo e post produzione. Nel 1999 arriva il suo primo incarico d’insegnante di fotografia e anche oggi, nei suoi corsi oltre alle tecniche dedica particolare cura al suo modo di intendere la fotografia quale strumento per comunicare emozioni. Predilige il grandangolo. Il 10/20 è quello che meglio gli consente di esprimere la sua voglia di sentirsi libero di volare in spazi infiniti e di raccontare le sue storie senza alterare la realtà.

Dice di se stesso: ” Nella fotografia ho trovato la penna ideale per raccontare ciò che non so descrivere con le parole”